PISA E PROVINCIA IN 2 GIORNI
PRIMO GIORNO
San Miniato
- Dolci (cantuccini, cavallucci e lievitati) di Paolo Gazzarrini del Cantuccio di Federigo
- Carni di Sergio Falaschi (dalla cinta alla chianina, sapori netti e precisi)
- Pranzo alle Colombaie dal bravo e soprattutto attento chef Daniele Fagiolini
- Zafferano di Croco
e Smilace
Pisa
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Gelato di Gianfrancesco Cutelli (creativo e tradizionalisti, I gusti hanno delle impronte molto marcate e personali)
- Per la cena Pisa è un disastro... godetevi una cecìna alla Pizzeria il Montino e andate a nanna...
SECONDO GIORNO
Parco di San Rossore-Massaciuccoli
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Miele di spiaggia e gli starordinari pinoli di Grassini (se invece vi spostate fino a Rosignano, provare il rarissimo miele di edera del dottor Pescia)
Navacchio - Cascina
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Cioccolato di Paul De Bondt (direttamente dal suo laboratorio. Negozio in Lungarno Pacinotti a Pisa)
Cascine di buti
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Caffè e cioccolato (molto particolare) di Andrea Trinci
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VAL DI NOTO IN 2 GIORNI
PRIMO GIORNO
Chiaramonte Gulfi
- Olio dei Frantoi Cutrera
Vittoria
- Birra del birrificio Paul Bricius
Ragusa
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Bottega di formaggi Di Pasquale (ragusano dop, piacentinu di Pietro Di Venti, vastedda del Belice di Melchiorre Mangiaracina, tuma persa di Salvatore Passalacqua, maiorchino di Mario Mirabile)
- Pasticceria Di Pasquale (imperdibile la torta ricotta e miele di timo e quella Savoia, cara a Leonardo Sciascia)
Modica
- Cioccolato dell'Antica Dolceria Bonajuto (lavorato con metodo a freddo senza concaggio)
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Cena da Accursio Craparo al Ristorante La Gazza Ladra
SECONDO GIORNO
Ispica
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Ragusano di vacca rossa modicana di Rosario Floridia
Noto
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Granite di Corrado Assenza (i gelati e i dolci sono un filo sopravvalutati)
Marzamemi
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Conserve di tonno pescato all'amo di Salvatore Campisi
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FRANCIACORTA E VALCAMONICA IN UN GIORNO
Rovato
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Carne di Andrea Guarneri (Macelleria Guarneri – guanciale o cappello del prete per il manzo di Rovato)
Erbusco
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Vini da Uberti (Comarì del Salem)
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Dolci da Roberto
Adro
- Pranzo da Vittorio Fusari (Dispensa pani e vini)
Artogne
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Formaggi di capra delle Frise di Gualberto Martini (vanno bene tutti, lui è un genio assoluto)
Ponte di Legno o Case di Viso
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Formaggi dell'Azienda agricola F.lli Bezzi (silter e case di viso).
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BASSA PIACENTINA E COLLI PIACENTINI IN UN GIORNO
Cadeo
- Coppa della Società agricola Belprato
San Giorgio Piacentino
- Polli, capponi e anatre dell'azienda Viustino 65
Rivergaro
- Vini de La Stoppa (tra cui una malvasia di Candia Aromatica “Vigna del Volta”)
Sarturano di Agazzano
- Cena alla Trattoria Giovannelli (specialmente primi piatti)
oppure
Borgonovo Val Tidone
- Cena a La Palta
oppure
San Giorgio Piacentino
- Polli, capponi e anatre dell'azienda Viustino 65
Ponte dell'Olio
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Pranzo al Ristorante Riva
- Coppa del salumificio Valnure
Bettola
- Formaggi di capra dell'Azienda Agricola
"Il Bozzolo"
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COLLIO GORIZIANO (Cormons) E DINTORNI IN 2 GIORNI
PRIMO GIORNO
Cormons e dintorni
- Vini di Edi Keber, Damian Princic e Roberto Picech 
- Formaggi di Giuseppe Zoff (formaggi di vacca affinati con varie erbe e spezie. Chiedete i formaggi che infossa insieme a Josko Sirk)
- Salumi di Lorenzo D'Osvaldo (prosciutto crudo affumicato con i legni di ciliegio. Se ne ha ancora da farvi assaggiare, non perdetevi l'affumicato di cinta senese)
- Salame di Walter Feresin (ne ha pochissimi e non ama particolarmente la chiacchiera, ma i prodotti meritano una sosta)
- Aceto e cena da Josko Sirk
SECONDO GIORNO
Oslavia
Mezza giornata alla ricerca di Josko Gravner e dei suoi vini. Visto che non lo troverete, andate a trovare Radikon e il suo vino senza solfiti.
Duino Aurisina
Pomeriggio dedicato ai formaggi infossati ad oltre 150 metri di profondità di Dario Zidaric.
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COLLINE E BASSA PARMENSE IN 2 GIORNI
PRIMO GIORNO
Fidenza
- Farine del mulino Pederzani
Salsomaggiore
- Gelato del Maestro Corrado Sanelli (consigliare un gusto sarebbe lesa maestà...)
San Secondo Parmense
- Caffè di Massimo Bonini (Lady Cafè)... un'esperienza fuori dal quotidiano e forse anche dell'immaginazione...
- Pranzo alla Nuova Pasticceria Lady
Colorno
- Culatello di Fausto Brozzi (non cercate botteghe ma uno studio d'arte... il prodotto è fuori da qualunque logica)
Fontanelle di Roccabianca
- Cena all'Hostaria da Ivan
SECONDO GIORNO
Santa Lucia di Medesano
- Salumi di nera parmense di Aldo Brianti
Torrechiara
- Birra di Renzo Losi
Rivalta di Lesignano de'Bagni
- Parmigiano dell'Azienda Agricola Iris
Calestano
- Cena alla Locanda da Mariella
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BRIANZA IN UN GIORNO
Carate Brianza
- Pane (di tumminia, cereali antichi, tipo due mulino Sobrino, segale ecc) e panettoni/colombe dal grande panificatore Davide Longoni
- Birra del Birrificio Menaresta (tra le altre, una sviluppata con il lievito madre del suddetto Longoni e una con il grano saraceno brianzolo di Piero Roccatagliata)
Vimercate
- Pranzo al Paradiso della pizza di Marco Locatelli, grande pizzaiolo (il locale è anonimo, all'interno di un agghiacciante centro commerciale agè, gli ingredienti sono strepitosi: farine sobrino, saraceno della Valtellina, salami di Morris Micheli, colatura di alici Il delfino, zafferano maremmano, birra Orso Verde ecc...)
Merate
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Bresaola di Pinuccio
Seregno
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Gelato all'Albero dei Gelati (attenzione maniacale per i produttori)
Perego
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Vini e cena all'Azienda agricola La Costa di Claudia Crippa (un plauso per essere riuscita a piantare le viti in una terra votata ad altro...).
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BASSA VALLE D'AOSTA IN 2 GIORNI
PRIMO GIORNO
Villeneuve
- Macelleria Segor (straordinari salumi della tradizione).
Saint Pierre (Rumiod)
- Pranzo Al Caminetto di Stefano Zonca (il miglior interprete della cucina di territorio)
Aosta
- Biopanetteria (I loro prodotti si trovano, tra l'altro, anche nella media distribuzione. Lievitazione naturale e molte farine di Renzo Sobrino.)
Champremier (St. Marcel)
- Azienda Agricola Chevre Heureuse (luogo incantato, caprini strepitosi, cantina di stagionatura scavata nella roccia da rimanerci secchi...).
SECONDO GIORNO
Chambave
- yves Peraillon (la fontina fuori dal consorzio... più un'ottima mocetta...)
Saint Vincent
- Pasticceria Morandin (Rolando e Mauro, la storia della lievitazione italiana)
Arnad
- Monsieur Challancin (ecco il vero lardo di Arnad... un artista più che un artigiano) |